Millennials, luxury b&b e servizi: i nuovi trend del mercato

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Il Rapporto 2017 di Scenari Immobiliari disegna le linee della nuova hôtellerie: tecnologia, condivisione, servizi di lusso e ricettività diffusa le parole chiave.

Un’offerta sempre più orientata ai Millennials, la creazione di un segmento luxury per i b&b e servizi integrati per le nuove forme di ricettività. Sono questi i trend più significativi dell’hôtellerie italiana ed europea emersi dall’analisi della casistica del  Rapporto 2017  di  Scenari Immobiliari. Millennials mon amour Per quanto riguarda l’offerta  customer oriented  indirizzata alle nuove generazioni, il Rapporto mette a fuoco prima di tutto una tripartizione del target, individuando i  Millennials  economy  (soprattutto studenti), i  Millennials  business  (anche manager, spesso creatori di start up) e i  Millennials  attitude,  categoria checomprende tutti coloro che seguono le preferenze e i comportamenti del target, indipendentemente dall’età.

Su queste basi, il Rapporto individua la necessità – cui l’offerta sta cercando di rispondere – di creare “strutture ricettive dedicate a soddisfare le esigenze specifiche di una categoria di utenti che richiede ambienti dinamici, moderni, spesso di design, con alta dotazione tecnologica ed uso degli ambienti con spirito di  condivisione ed esperienza collettiva”. Il rapporto cita, come esempi di strutture che si  associano a questi criteri, i Moxy hotel e gli Student hotel. B&b a 5 stelle? Portare l’albergo dentro casa. E’ questo l’obiettivo individuato dal Rapporto in riferimento alla crescente “attitudine di far sentire l’ospite a casa propria, mediante l’ampliamento di spazi comuni che spesso possono essere utilizzati anche da abitanti del luogo, in modo tale da consentire una  maggiore interazione con la realtà locale”.

Tra gli esempi a sostegno del trend, quello del gruppo Accor, che ha completato l’acquisizione di  Onefinestay, specializzato nell’affitto di case private esclusive, collocate nelle principali città di rilievo internazionale (New York, Parigi, Los Angeles, Roma). Il target di riferimento è in questo caso il segmento lusso e i viaggiatori d’affari. Altro case study è quello della mossa con la quale Airbnb (che conta in Italia 300mila host, che nel 2016 hanno ospitato circa 5,6 milioni di guest) ha acquistato Luxury Retreat, che propone appartamenti di lusso. “L’obiettivo – spiega il Rapporto – è quello di offrire i servizi di un hotel in abitazioni di lusso, preferibilmente collocate in posizioni di prestigio, spesso associate a servizi di standard elevati, come il conciergerie”.

Nuova ricettività, nuovi servizi “Stanno nascendo – spiega il Rapporto – servizi integrati sia per gli host che per i gruppi presenti nelle piattaforme: questi si occupano di pulizie, check-in e check-out, lavaggio della biancheria e tutti i servizi di assistenza all’accoglienza delle persone o la gestione di altre attività, come Bnbsitter e Keesy, quest’ultimo aperto da poco a Firenze davanti alla stazione di Santa Maria Novella. L’obiettivo è di automatizzare la fase di check-in e di check out, il pagamento della tassa di soggiorno dei clienti di affittacamere, bed&breakfast e host di Airbnb”.

Altra novità del settore legata ai nuovi servizi è la crescita di piattaforme come Sweet Inn – che prende in affitto da privati alloggi di pregio, li ristruttura e li arreda a spese proprie, per poi darli in locazione tramite affitti temporanei – e come BeMate, che facilita l’incontro tra chi offre servizi di alloggi e i potenziali clienti, nella quale le parti possono accordarsi sui prezzi senza alcun vincolo da parte di BeMate.