Nella terza tappa di Hotel Rewind le parole chiave sono sostenibilità e accessibilità

Un’iniziativa molto stimolante perché apre gli occhi e rende veramente tangibile quella che è la nostra prima frontiera: affrontare un futuro che non deve più farci tenere gli occhi chiusi ma essere pronti e disponibili alla sostenibilità e all’accessibilità che soprattutto una città turistica deve avere”.

Queste le affermazioni di Renata Tosi a seguito della terza tappa di Hotel Rewind tenutasi lo scorso 25 ottobre al Palazzo del Turismo. Per il Sindaco di Riccione l’offerta turistica, l’accessibilità e la sostenibilità sono componenti che devono essere presenti in tutte le città italiane oltre che nelle strutture ricettive. Fare turismo è fare la città, soprattutto in un contesto come quello di Riccione in cui si è registrato nel 2017 un +4% di presenze turistiche.

Ed è proprio su questo punto che Federico Della Puppa concentra l’attenzione. Per il Docente di economia allo IUAV e Responsabile area economia&territorio SMART LAND, un hotel consuma a persona dieci volte di più rispetto ad un utilizzo domestico. Bisogna far diventare l’offerta ricettiva “virtuosa”: il turista è in uno stato ricettivo per definizione; è alla ricerca di qualcosa di nuovo e che rispecchi il suo “stile di vita”. Questo perché, continua Paola Pierotti Giornalista PPAN, ciò che cerchiamo in un hotel è comfort, socialità, “sentirsi a casa”. Un hotel vincente è in grado di mettere al centro la persona, è in grado di raccontare delle storie. Ed è per questo che la creatività sui servizi correlati è fondamentale per essere competitivi.

Ma la creatività, da sola, non basta. Bisogna pensare a quelli che sono i reali bisogni delle persone. In questa prospettiva si è parlato con Roberto Vitali, CEO Village for all V4A, della necessaria attenzione che si deve prestare ad un segmento importante come quello del  turismo accessibile: “stiamo parlando di circa 10 milioni di persone in Italia, 127 milioni di persone in Europa […] un vero e proprio mercato trasversale che oggi già gira nel sistema turistico italiano. […] Persone anziane, famiglie con bambini piccoli, chi ha allergie, persone che hanno disabilità motorie, sensoriali, cognitive. Ed è un segmento che oggi ha un’offerta turistica nettamente insufficiente a quella che è la vera richiesta del mercato. È necessario parlare di “Guest Experience Inclusiva” e cioè “di cosa effettivamente possiamo offrire all’ospite”- conclude Vitali. Il rispetto della norma non implica necessariamente il rispetto delle esigenze dei clienti

Elena Stoppioni, Presidente CDO Edilizia, si è soffermata sull’importanza di curare l’aspetto acustico degli hotel; e ancora Leopoldo Busa, Architetto esperto in qualità dell’aria indoor, ha illustrato l’importanza del comfort inteso come qualità dell’aria indoor. Mario Nocera dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica ENEA, ha evidenziato le opportunità reali offerte dai meccanismi di incentivazione per le strutture ricettive. Ma come è possibile mettere in sinergia questi tre elementi? È Domenico La Gioia, A.D. Polistudio a dimostrarlo con due importanti casi studio.

Appuntamento a Venezia il prossimo 9 novembre.