Come può un albergatore orientarsi di fronte alle nuove sfide di questo secolo? Ne abbiamo parlato nella quarta tappa di Hotel Rewind

Cosa dovrebbe fare oggi un operatore nell’ambito turistico? Come può orientarsi di fronte alle nuove sfide di questo secolo?

Di questo e molto altro si è parlato nella quarta tappa di Hotel Rewind tenutasi lo scorso 9 novembre a Venezia. Interessanti personalità hanno animato il pomeriggio, tra cui Daniele Minotto, Vice Direttore AVA – Associazione Veneziana Albergatori.

“Il mondo del turismo si distingue da altri settori della nostra società perché è il settore che è in grado di creare emozioni, situazioni, offerte in base alle esigenze dei clienti che si vuole conquistare […] È un settore dove l’innovazione è di casa e l’attenzione alla qualità e a ciò che viene offerto deve per forza essere altissima” – sostiene Roberto Vitali, CEO Village for all V4A. Proprio per questo non possono essere sottovalutate le esigenze di oltre il 13% della popolazione mondiale, con disabilità permanente o temporanea, che oggi è in cerca di ospitalità accessibile ovvero strutture turistiche e destinazioni in grado di soddisfare i propri bisogni specifici. Un hotel che vuole essere al passo con i tempi deve considerare questo particolare comparto che oggi in Italia arriva quasi a 10 milioni di individui. Ospitalità accessibile significa Ospitalità per tutti.

“Oggi il turismo è sempre più consapevole e responsabile […]. Come sistema dell’offerta dobbiamo essere responsabili perché consapevoli  che (all’interno di un hotel) spendiamo più di dieci volte di ciò che noi spendiamo normalmente nella nostra vita normale.  […]Non è un sistema sostenibile; non è un sistema responsabile e soprattutto alle volte non è consapevole. È sulla consapevolezza e sulla responsabilità che si fonda il futuro del turismo in Italia” – continua Federico Della Puppa, Docente di Economia allo IUAV e Responsabile area economia&territorio SMART LAND.

Per tale ragione, Norbert Lantschner ha evidenziato l’urgenza per questo settore di intraprendere la strada della sostenibilità garantendo un comfort elevato e minimizzando l’utilizzo di energia. Un hotel, prosegue il Presidente della Fondazione ClimAbita, deve essere responsabile ossia cosciente che la sfida epocale è legata all’ambiente per cui deve essere intelligente nell’utilizzo delle risorse e deve rispondere alle richieste dei turisti.

Ed è necessario prendere coscienza di quelle che sono le esigenze di comfort dei clienti che soggiornano in un albergo, come sostengono Leopoldo Busa, architetto esperto in qualità dell’aria indoor e Elena Stoppioni, Presidente Federazione CDO Edilizia.

Non si deve sottovalutare l’aspetto economico, ovvero coniugare un investimento necessario con i temi legati al ritorno di questo investimento. La valutazione complessiva di un albergo dovrà quindi considerare tre aspetti principali: l’immobile, la gestione alberghiera e il mercato di riferimento. Un hotel vale per quello che rende. È per questo che sostiene Giorgio Bianchi, Director / Head of Italy PKF hotelexperts.

Sappiamo tutto sull’economia turistica e quanto conta, conosciamo le tipologie di offerta ricettiva e le forme di ospitalità ma non ci domandiamo cosa esige oggi il turista. Esigenze non sempre facili da soddisfare per la vetustà del sistema dell’offerta.

Se non ora quando?

Di questo e molto altro si parlerà a Roma, il 12 dicembre, con l’ultimo appuntamento del 2017 di Hotel Rewind.