Hotel Rewind – The Best of Milano 2018

“Credo molto in questi eventi. Sono appuntamenti immancabili per stare ad ascoltare e introitare idee nuove”. Queste le parole di Sofia Gioia Vedani a descrizione della tappa di Milano di Hotel Rewind, il tour sulla riqualificazione alberghiera organizzato da Agorà e Hotel Volver.

“È sempre un piacere – continua l’Amministratore Delegato di Planetaria Hotels – ritrovarsi tra colleghi: la cosa più divertente è che per me sono colleghi sia gli albergatori che gli architetti e gli imprenditori. L’architettura e l’interior design è, come si direbbe in matematica, una condizione necessaria, ma non sufficiente e di questo ci si è accorti forse un po’ in ritardo: il valore della relazione, del contatto umano è da ritrovare. Siamo solo all’inizio”.

È da qui che bisogna ripartire: secondo Federico Della Puppa, in questo particolare settore vanno riscoperte delle simbiosi tra chi produce turismo, chi eroga servizi e chi in qualche modo si occupa di questo mondo. Bisogna guardare i flussi che insieme si riescono a generare e su questi flussi garantire la redditività delle imprese. “[…] L’hotel oggi non si misura più sulla tipologia alberghiera, ma sulla relazione che instaura tra esso stesso e il cliente; tra la capacità di chiedere un servizio e la capacità di offrire un servizio […] e di generare un’esperienza positiva che il cliente stesso poi comunicherà al mondo”.

Ad avvalorare la tesi è Simone Micheli, Fondatore della Simone Micheli Architectural Hero, per il quale solo cambiando totalmente orizzonte si possono vincere le battaglie commerciali. Per l’architetto fare oggi alberghi vincenti significa renderli strutture capaci di generare esperienze sensoriali. E questa strategia può creare business. “Vivere un’esperienza capace di diventare memoria, significa vivere un’opera d’arte e per un albergo questo passaggio è fondamentale per massimizzare profitti. Più un albergo è iconico, più un albergo è distintivo, più un albergo è unico e più può fare profit”.

“La cosa che mi è piaciuta particolarmente nell’appuntamento di oggi è stata l’idea del per chi si fanno le coseevidenzia Alessandro D’Andrea. Secondo il Presidente Nazionale Associazione Direttori Albergo la riqualificazione alberghiera oggi è molto importante per poter offrire un servizio di qualità sempre migliore ai nostri ospiti. Un hotel, come fattore predominante, dovrebbe avere l’ospitalità intesa come forma di accoglienza in cui ti senti gradito. È quanto sostenuto anche da Maurizio Naro, Proprietario Four Points by Sheraton e Presidente APAM Milano, per il quale la qualità percepita deve essere conforme al brand: “il tema è molto sentito ed è giusto che venga declinato nel modo corretto per poter affrontare le sfide future”. “Credere in qualcosa di rivoluzionario – continua Carlo Crocicchia, Direttore Allegroitalia Hotel & Condoincrementa il mercato”. Condhotel è un investimento immobiliare dove c’è dietro un grosso lavoro di comunicazione e marketing.

Una provocazione nel settore è stata lanciata da Fabio Rocchetti, Operation Manager Ostelzzz e ZZZleepandGo, che ha presentato “Ostelzz” il primo ostello di capsule high-tech innovativo ed economico dedicato al target degli young-adults che hanno delle esigenze di viaggio e di orari particolari. Un progetto ambizioso che vede la simbiosi tra l’innovazione e il comfort.

“Ho scoperto che i valore e le esigenze che vengono raccontate e richieste a chi fa impianti sono comuni anche a chi si occupa di architettura o di altri elementi dell’hotel e scopro anche che esiste un’interconnessione per capire meglio le esigenze e sfruttarle nel futuro”, sostiene Stefania Bracco di Daikin.

Un futuro, prossimo, che secondo Elena Costa di JobValet ha bisogno di risorse qualificate oltre che, come sostenuto da Carlo Luisi di Ruredil, di strutture sicure.